James says… Favolose. Incantevolmente eccentriche. Praticamente perfette. Queste quattro norvegesi hanno conquistato il mio cuore, non riesco a negarlo. Così irresistibilmente folli, nonché polivalenti e abilissime compositrici, quasi come se nella loro vita non avessero fatto nient’altro. Detentrici di un’ecletticità compositiva davvero fuori dal comune che abbraccia un numero smisurato di influenze musicali diverse, dalla musica folk al ragtime, dal blues al pop, facendoci assaporare atmosfere provenienti dall’est europeo così come dalla Francia, passando per gli Stati Uniti e per le loro terre d’origine. Un tripudio di suoni e colori variopinti mai caotico però, che oltre a traghettarci con disinvoltura attraverso molteplici stati d’animo, mette anche in risalto la dimestichezza che le nostre eroine hanno con l’ampia rosa di strumenti musicali a loro disposizione, e che si scambiano a vicenda durante le varie canzoni (provate a fare un giro qua per farvi un’idea).
Una sorta di incrocio splendidamente riuscito fra Yann Tiersen, la Banda Osiris e la banda di paese. Ma con la patata al posto del pisello. Tante, ma davvero tante, sono le idee infilate in questo disco, e la forza delle Katzenjammer sta proprio in questo, ovvero nel non essere legate a nessun genere in particolare, spaziando in assoluta libertà e cercando di estrapolare il meglio da tutte le loro influenze. Venghino siòri venghino, c’è spazio proprio per tutti nel circo ‘Le Pop’: come già anticipato si va dal mai troppo desueto ragtime di ‘Demon Kitty Rag’, al polveroso blues di ‘Ain’t No Thing’, da ‘Virginia Clemm’ -uno dei pezzi più struggenti che i miei padiglioni auricolari abbiano mai ascoltato in tutti questi decenni di carriera musicofila-, alle marce funeree con annessi richiami operistici di ‘Der Kapitan’, più tutto il folk europeo che vi viene in mente e ovviamente gli immancabili passaggi pop ma mai troppo spregiudicati (vedi ‘Tea With Cinnamon’); mentre se volete un assaggio di cosa ha convinto il tribunale di Oslo a far internare le nostre nella clinica psichiatrica ‘San Burzum da Bergen’ provate ad ascoltare la canzone che dà il titolo al disco. Sembra una lista della spesa vero? E invece è solo parte di quanto si può trovare dentro ‘Le Pop’. L’estro è alle stelle e le nostre orecchie ringraziano. Se dopo essermi praticamente sbrodolato tessendo le lodi di queste quattro signorine nordiche ancora non avete capito bene che tipo di musica suonano, innanzitutto vi invito a visionare i video a fondo articolo e di ascoltare tutto ciò che di legale trovate su internet (non venitemi a dire poi che i Metallica vi hanno fatto causa per colpa nostra), dopodiché una volta aver finalmente preso coscienza che questo è il gruppo musicale definitivo in the world che tutta la Repubblica Galattica ci invidia, vi potete tranquillamente scapicollare giù dalle scale del vostro condominio per fiondarvi nel vostro negozio di cd di fiducia a comprare sto benedetto album. Anche se il vero spettacolo le nostre malate di mente preferite lo danno in sede live sui vari palchi che le ospitano, ma l’acquisto è obbligato lo stesso. Senza che fate tanto i furbi.
http://www.myspace.com/katzenjammerne



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