Dopo una esauriente diesamina dell’edizione 2010, facciamo un passo indietro nel tempo per vedere le proposte dell’After Dark Festival 2009, altre otto pellicole di genere thriller/horror. Per chi ancora non sapesse di cosa stiamo parlando, prego leggere qui.
Tom says… Che ficata. ‘Autopsy’ è l’opera prima alla regia di Adam Gierasch, ufficialmente esploso con il folle remake di ‘Night Of The Demons’ presentato alcuni mesi fa e che un po’ tutti attendiamo in dvd. Il nostro, oltre a dirigere, è da un po’ nel giro giusto avendo scritto film per Tobe Hooper, Argento e altri ancora (e oltre a questo è pure attore comprimario qua e là). Tutto questo per dire che Gierasch è uno molto attivo in questi anni. No, non è un genio e molte delle sue sceneggiature non sono solidissime, ma è di sicuro innegabile che il nostro abbia talento per il genere. ‘Autopsy’ lo conferma pienamente: è il film più genuinamente visionario in campo horror/gore da
qualche anno a questa parte. La trama è veramente da sottobicchiere della birra: incidente stradale, clinica isolata, gruppo di giovani carne da macello sottoposti ai bizzarri esperimenti di una sinistra equipe medica. Tutto il resto è bassa, bassissima macelleria. Ma con gusto. Primo: la messa in scena è straordinaria. Grazie ad una fotografia azzeccatissima, a luci coloratissime e a scenografie adeguate, il Mercy Hospital dove si aggirano i nostri è pressoché già culto: sinistro ma realistico. Secondo: la trama è quello che è, e ce ne accorgiamo subito. Un par di machecazzo bussano alla porta qua e là e c’è un elemento soprannaturale ogni tanto che non si capisce granché bene a cosa serva. Terzo: nonostante questo, il film è spettacoloso; per un motivo semplice: l’immaginazione di Gierasch è fenomenale. Immaginate Herschell Gordon Lewis, Stuart Gordon e Brian Yuzna. Gore inventivo, umoristico e sorprendente. Quarto: Jason ‘T1000’ Patrick è gigantesco nel suo ruolo di medico folle e si candida al miglior medico pazzo dai tempi di Jeffrey Combs. Quinto: Gierasch non è tutto sano. Di porcherie ne ho viste tante, ma di coreografie gore precise e puntuali come queste gran poche. Andiamo oltre all’eccesso di Gordon Lewis, andiamo oltre alle bizzarrie compositive di Yuzna e Gordon. Siamo in un territorio dove le parti del corpo, smembrate e sezionate tornano ad essere protagoniste in composizioni dal chiaro gusto artistico. E’ un carnevale della follia da sala operatoria, ‘Autopsy’, una serie di scenette progressive legate da un filo spesso troppo sottile. Il talento di Gierasch però riesce a tenerle insieme quanto basta e a servirci un piatto gustosissimo. Se volete pote considerarlo il Re-animator che non è mai stato prodotto. Ci vuole gran poco.
…Ovvero tutto ciò che la vostra ragazza non vedrà mai perché si sta coprendo gli occhi. Direttamente proporzionale a quello che dopo non vedrete voi in caso questo sia un film brutto!
Ah, ‘Autopsy’ nonostante non sfrutti ambienti sudici, fotografia livida e messa in scena pseudo-snuff di roba ne ha da vendere. Ci sono un paio di sequenze tutte intestate alla macellazione più pura, un tentativo di trapanazione in testa live con soggetto cosciente, carrettini pieni di braccia e gambe e perfino una meravigliosa esposizione ordinata di tutti gli organi interni! Yummi!
























